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"omaggio a Le Castella - armata Brancaleone"" -
olio su tela - 70x100
Marisa Scicchitano nel quadro che ci presenta
coglie l’energia profonda e intensa degli elementi: l’aria nei cieli
mossi evoca la qualità trasformativa del tempo, dove le diverse forme
della natura sembrano vivere al di là dell’istante presente, partecipi
del respiro cosmico di un “tempo fuori del tempo…” dove altre
“forme” si alzano e svettano come montagne con le loro rocce, i
rilievi, e si aprono... verso abissi più intimi, come se scavassero in
un abbraccio il fondo del mare, il fondo della coscienza, il centro
della terra, il nucleo delle più intime sensazioni.
Per Marisa l’arte è il MEDIUM della sua
interiorità, espressa attraverso situazioni ora astratte, ora figurative
al fine di comunicare e crescere spiritualmente assieme alle persone che
entrano in contatto con la sua arte.
Capire la pittura di Marisa è comprendere l’uso del
colore che lei fa: un colore “padrone”, forte, dai toni accesi, steso
spesso con pennellate grosse, materiale; IL COLORE è LO STRUMENTO
PRINCIPE PER DAR VOCE ai suoi impulsi, il risultato è la vita interiore,
il vissuto che prende corpo nella tela.
Capire la sua pittura significa lasciarsi
trasportare senza paura dalla forza delle sue cromatomie ora accese, ora
prepotenti, ora cupi, tempestosi ma sempre padroni e motori della
figurazione… e per dirla come Kandinsky: “il colore è il tasto, l’occhio
è il martello. L’anima è il pianoforte dalle molte corde. L’artista è la
mano che, toccando quel tasto mette preordinatamente l’anima umana in
vibrazione.
E le sue sono opere in vibrazione che nascondono
una infinità di sensazioni, di allusioni, di segrete intuizioni ricche
di liricità, di silenzi, dove qualcosa di arcano
aleggia: fra colore e spazio, segno e volume, un vocabolario di linee e
di forme concentrati su volumi densi ed espansi che portano a evocative
suggestioni destinate ad assumere corpo e significato, anima e parole.
Bruna Filippone
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